Avere una strategia, avere senso tattico, avere un piano di lungo termine e uno di breve facendo le mosse giuste, sono le regole che valgono sia per il gioco degli scacchi che per ogni impresa di successo.
Nel suo libro nel libro “Strategie degli scacchi per vincere nel business” (Etas edizioni), Bruce Pandolfini analizza 15 principi fondamentali degli scacchi, affermando che “molto di ciò che qui è riportato trascende questo gioco per poter essere applicato direttamente alla vita reale”.
La prima regola è “giocate con la scacchiera, non con l’avversario”. Pandolfini scrive che “tutto quello che c’è da sapere sulla partita lo si può apprendere dalla posizione dei pezzi sulla scacchiera”.
Secondo l’autore: “Qualsiasi cosa, dal battito di un sopracciglio a un lapsus freudiano, può fornirci indizi che è bene valutare prima di passare all’azione, mentre fare affidamento solo sulle nostre ipotesi può rivelarsi pericoloso perché possiamo male interpretare ciò che vediamo”. Attenersi ai fatti è fondamentale per vincere la “grande partita”.
Altre regole sono “non ignorare mai una buona intuizione”, “giocare con un piano in mente”, “osservare le mosse del vostro avversario” e “imparare dai vostri errori”. Negli scacchi (e nella vita) si fanno progressi solo riconoscendo i passi falsi e comprendendo le cause delle proprie sconfitte. Uno dei principi più importanti è quello di analizzare le partite giocate per capire come si poteva fare meglio. La stessa cosa vale per gli affari: imparare dai propri errori per non ripeterli.
Da non trascurare il gioco di squadra. La “squadra” è rappresentata dai pezzi sulla scacchiera. Pandolfini spiega che “i giocatori devono mettere in modo tutte le loro pedine in modo armonioso cosicché possano farsi forza l’un l’altra per infliggere i loro attacchi”. La stessa cosa vale negli affari dove “bisogna sfruttare le risorse, posizionare ogni componente dell’azienda nel posto migliore e più congeniale e assicurarsi che tutti i collaboratori costruiscano buone relazioni interpersonali”.


