{"id":415,"date":"2011-10-11T11:58:55","date_gmt":"2011-10-11T09:58:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bancacv.it\/blog\/?p=415"},"modified":"2013-03-22T12:01:43","modified_gmt":"2013-03-22T11:01:43","slug":"lavoro-e-vita-emotiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/2011\/10\/lavoro-e-vita-emotiva\/","title":{"rendered":"Lavoro e vita emotiva"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-783\" title=\"lavoro e vita emotiva\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.bancacv.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/lavoro-e-vita-emotiva1.jpg\" width=\"136\" height=\"199\" \/>Nel suo ultimo libro, &#8220;Lavoro e vita emotiva&#8221; (Franco Angeli Editore), Bruno Rossi spiega che <strong>le realt\u00e0 lavorative sono inevitabilmente influenzate dall\u2019emotivit\u00e0 delle persone che ne fanno parte<\/strong>. Secondo l\u2019autore, lo stato d\u2019animo del lavoratore influisce in modo sostanziale sulla produttivit\u00e0 aziendale. &#8220;La vita organizzativa \u00e8 una vita emozionata ed emozionante perch\u00e9 nel lavoro non solo \u2018si fa\u2019 ma \u2018si sta\u2019, si abita un contesto, con tutti i problemi di convivenza che possono riversarsi sull\u2019efficacia e sull\u2019efficienza della produttivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Rossi <strong>l\u2019emotivit\u00e0 pu\u00f2 essere utilizzata per ottenere vantaggi sia da parte del personale che per l\u2019azienda<\/strong>. In che modo, Rossi lo spiega a partire dal sottotitolo del libro: &#8220;Ho elaborato delle proposte formative per far guadagnare al management e ai dipendenti le competenze socio-emotive finalizzate allo star bene e ho la convinzione che questo abbia una ricaduta anche a livello organizzativo sulla produttivit\u00e0 aziendale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le prime indicazioni che Rossi offre per favorire il benessere aziendale sono per i dirigenti:<\/strong> &#8220;Innanzitutto il dirigente dovr\u00e0 considerare i propri dipendenti non come una spesa o come uno strumento, ma come una risorsa: tra le competenze alle quali i lavoratori devono essere formati non ci sono solo i saperi \u2018tecnici\u2019, ma anche le abilit\u00e0 emotive e interpersonali, in particolare la capacit\u00e0 di saper modulare le proprie emozioni nel rapporto con gli altri&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il dirigente deve trasformarsi in un &#8220;leader emotivo&#8221;, disponibile all\u2019ascolto dei propri collaboratori, anche l\u2019organizzazione aziendale dovr\u00e0 essere rivista, favorendo il passaggio dall\u2019&#8221;impresa-macchina&#8221; alla &#8220;living company&#8221;, intesa come una comunit\u00e0 dove le strategie di management includono anche l\u2019etica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Si tratta di abbassare il livello di verticalit\u00e0 dei rapporti, <strong>chiamare i lavoratori a co-decidere e progettare insieme<\/strong>, per quanto possibile, farli sentire importanti e affidare loro delle responsabilit\u00e0. Si tratta anche di spendere per loro, non facendoli sentire un costo ma una risorsa su cui investire&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione alla vita emotiva, scrive Rossi, &#8220;deve essere continuativa, non a spot\u2026 ma bisogna prestare molta attenzione all\u2019organismo di formazione a cui ci si rivolge, e diffidare soprattutto di chi porta in azienda pacchetti preconfezionati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo ultimo libro, &#8220;Lavoro e vita emotiva&#8221; (Franco Angeli Editore), Bruno Rossi spiega che le realt\u00e0 lavorative sono inevitabilmente influenzate dall\u2019emotivit\u00e0 delle persone che ne fanno parte. 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