{"id":2097,"date":"2018-11-26T14:46:15","date_gmt":"2018-11-26T13:46:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bancacv.it\/blog\/?p=2097"},"modified":"2018-12-19T14:40:39","modified_gmt":"2018-12-19T13:40:39","slug":"le-contestazioni-disciplinari-devono-essere-tempestive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/2018\/11\/le-contestazioni-disciplinari-devono-essere-tempestive\/","title":{"rendered":"Le contestazioni disciplinari devono essere tempestive"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>\nNel caso in cui il datore di lavoro muova delle contestazioni disciplinari nei confronti di un dipendente, l\u2019esercizio di tale potere non pu\u00f2 protrarsi per un tempo cos\u00ec lungo, rispetto all\u2019epoca dei fatti contestati, da rendere impossibile al lavoratore l\u2019esercizio del diritto alla difesa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 18772 del 14 settembre 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella vicenda in oggetto, un lavoratore aveva sub\u00ecto, a partire dal 1999, un progressivo demansionamento caratterizzato da incarichi fittizi, chiedendo al datore di lavoro, ma sempre con esito negativo, le ragioni di tale dequalificazione professionale, nonch\u00e9 la reintegra nei compiti in precedenza disimpegnati. Nel 2001, gli venne consegnata una lettera di contestazione disciplinare con addebiti relativi a fatti risalenti gi\u00e0 a due anni prima, e con contestuale sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Infine, qualche settimana dopo, nonostante la negazione degli addebiti e le giustificazioni rese, venne licenziato senza preavviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoratore contestava, dinanzi ai giudici di merito, il demansionamento e il licenziamento che doveva ritenersi illegittimo in quanto tardivo, come la contestazione posta a base dello stesso e priva di fondamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta venne accolta dalla Corte d\u2019Appello, che dichiar\u00f2 illegittimo l\u2019intervento di demansionamento e il successivo licenziamento, con conseguente risarcimento e reintegro nel posto di lavoro con le mansioni antecedenti al demansionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro questa sentenza il datore di lavoro ricorre in Cassazione, ponendo come motivazioni principali l\u2019errata valutazione della Corte d\u2019Appello circa la tardivit\u00e0 della contestazione e il mutamento delle mansioni, che in realt\u00e0 rappresentava, secondo il ricorrente, una misura cautelare adottata in via di autotutela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la Suprema Corte, queste due motivazioni sono infondate e vanno rigettate entrambe. Per quanto concerne l\u2019immediatezza delle contestazioni dell\u2019addebito, si osserva che certamente l\u2019applicazione di questo principio \u00e8 intesa in senso relativo, in quanto occorre tenere conto delle specificit\u00e0 dell\u2019illecito disciplinare e del tempo per completare le indagini ma che l\u2019esercizio di questo potere da parte del datore di lavoro non pu\u00f2 protrarsi per un tempo eccessivo, tale da rendere impossibile al dipendente l\u2019esercizio del diritto di difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne il demansionamento operato per sottrarre il dipendente dalla sua abituale posizione lavorativa e completare le indagini in corso, i giudici di legittimit\u00e0 osservano che tale potere di autotutela non si pu\u00f2 esercitare, dal momento che la possibilit\u00e0 di mutamento delle mansioni prevista dall\u2019art. 2103 del c.c., \u00e8 esercitabile preservando l\u2019equivalenza delle mansioni, e comunque tale comportamento non pu\u00f2 trovare giustificazione nell\u2019addotta necessit\u00e0 di provare la fondatezza delle accuse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel caso in cui il datore di lavoro muova delle contestazioni disciplinari nei confronti di un dipendente, l\u2019esercizio di tale potere non pu\u00f2 protrarsi per un tempo cos\u00ec lungo, rispetto all\u2019epoca dei fatti contestati, da rendere impossibile al lavoratore l\u2019esercizio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3277,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[38,191,180,27,7],"class_list":["post-2097","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-del-lavoro","tag-contenzioso","tag-contestazioni-disciplinari","tag-demansionamento","tag-diritto-del-lavoro-2","tag-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2097"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3491,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2097\/revisions\/3491"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jobscan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}