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Come cercano personale le aziende

Young workgroup

Per capire come muoversi quando si cerca lavoro è importante sapere quali strumenti utilizza una piccola-media impresa per cercare personale.
Vale la pena sottolineare che in Italia le piccole e medie imprese impiegano circa l’80% della forza lavoro.

Conoscenza diretta
Il datore si chiede se tra le persone conosciute c’è qualcuno che può ricoprire il profilo ricercato. Prende in considerazione prima chi ha già visto lavorare, quindi persone incontrate nelle diverse situazioni di lavoro. Fare stage presso le aziende può essere un modo per farsi conoscere.

Passa parola
Il datore di lavoro contatta familiari, propri dipendenti e conoscenti, alla ricerca di indicazioni di nominativi adeguati. Per questo motivo, quando si cerca lavoro, è importante far circolare la voce il più possibile.

Curriculum
Il datore ricerca tra i curriculum pervenuti in azienda quelli che rispondono alle caratteristiche del profilo ricercato e convoca i candidati per un colloquio. L’invio spontaneo del curriculum non è da trascurare quando si cerca lavoro.

Banche Dati
Il datore contatta gli enti che possiedono banche dati curriculari e comunica le caratteristiche del profilo ricercato per ricevere un elenco di nominativi rispondenti. Ecco perché conviene registrarsi in tutte le banche dati lavoro di cui si viene a conoscenza.

Agenzia di lavoro temporaneo
Il datore si rivolge ad una agenzia di lavoro temporaneo. Il servizio offerto costa circa il 20% dello stipendio del dipendente per ogni mese di contratto, ma offre una serie di vantaggi come la selezione a carico dell’agenzia e la velocità del reperimento dei candidature. Presentare la propria candidatura alle agenzie di lavoro temporaneo può essere molto utile quando si cerca lavoro.

Annuncio di lavoro
Il datore inserisce un annuncio di lavoro su un quotidiano, un sito specializzato o in una rivista di settore. Tra i curriculum pervenuti, selezionerà i migliori candidati e li convocherà per la selezione. Consultare quotidianamente giornali e siti specializzati è un’attività fondamentale per chi cerca lavoro.

Società di selezione del personale
Il datore affida la ricerca a una società specializzata nella selezione del personale che presenterà una rosa di candidati al datore. Anche qui può essere utile proporre la propria candidatura alle società di selezione per essere inseriti nella loro banca dati.

Il colloquio di selezione

dirigenteLa finalità del selezionatore é quella di ottenere il maggior numero di informazioni sulle caratteristiche personali del candidato e sulla sua motivazione a ricoprire il ruolo proposto.

Durante il colloquio vengono valutate, altresì, le competenze del candidato e la rispondenza del profilo alla posizione da ricoprire.

Un candidato sovradimensionato rispetto al ruolo, come pure sottodimensionato, è infatti un rischio sia per l’azienda che per il candidato. L’azienda corre il rischio di non poter soddisfare i propri obiettivi organizzativi o di dover gestire un dipendente scontento. Il candidato rischia di rinunciare a un posto di lavoro più interessante oppure di non essere riconfermato alla fine del periodo di prova.

Le regole da seguire per il candidato

  1. Essere certi del nome del selzionatore, dell’ora e del luogo del colloquio.
  2. Presentarsi in modo ordinato e conforme al tipo di posizione da ricoprire.
  3. Presentarsi al colloquio con più informazioni possibili sull’azienda.
  4. Preparare una scaletta degli argomenti da affrontare: studi, esperienze, competenze, caratteristiche personali.
  5. Preparasi in anticipo sulle possibili domande a cui rispondere.
  6. Prestare attenzione a quello che dice l’esaminatore, pensando a lui come a un potenziale cliente di cui dovete conquistare la fiducia.
  7. Condurre il colloquio in modo attivo, facendo domande all’interlocutore.
  8. Mostrare interesse e motivazione, mantenendo un atteggiamento sicuro e composto.

Il test grafologico nella selezione

firmeIn Europa si sta diffondendo sempre di più lo studio della calligrafia nell’ambito della selezione del personale, soprattutto nei ruoli manageriali.

In tempi di crisi non si può sbagliare nella scelta delle posizioni chiave e per questo, oltre ai colloqui e ai test, si sta diffondendo l’analisi grafologica e psicologica per valutare le caratteristiche dei candidati.

Anche in Italia l’uso dell’esame grafologico si sta diffondendo, sebbene in ritardo rispetto a paesi come la Francia, dove oltre il 90% delle aziende sembra ne faccia uso.

Secondo i sostenitori di questo metodo, con l’analisi della scrittura è possibile ridurre l’errore nel processo di selezione, potendo capire meglio le potenzialità dello scrivente.

Sono soprattutto le società di selezione a proporre il test alle aziende, per valutare i punti di forza e di debolezza dei candidati.

I test grafologici si affiancano ai più tradizionali test comportamentali da sempre utilizzati dalle società di selezione del personale. Spesso si tratta di test a domanda multipla come l’MBTI o il Big Five Questionnaire, che servono a valutare, l’estroversione, la gradevolezza, la coscienziosità, l’apertura mentale, l’empatia, la capacità di leadership, la capacità di gestire lo stress, la capacità di lavorare in autonomia o in gruppo e altre caratteristiche ritenute importanti per la valutazione del candidato.

Assumere con i social network

linkedin


Sette direttori del personale su dieci vanno su Internet per cercare profili e notizie sui candidati prima di decidere l’assunzione
. Il dato emerge dall’indagine di Gidp, l’associazione dei direttori del personale.

Quello che cercano i selezionatori sono soprattutto informazioni sulla personalità del candidato. Vogliono capire se il suo stile di vita è coerente con la posizione e la filosofia aziendale.

Su Internet ci sono, infatti, molte informazioni utili proprio per individuare la personalità del candidato che ci si trova davanti.

Digitano sui motori di ricerca il nome e cognome di chi gli ha inviato un curriculum, i direttori del personale esaminano i dati pubblicati nei social network e verificano le competenze. In questo modo ottengono informazioni preziose sul candidato e non sempre quel che trovano piace loro.

Tra quello che sarebbe meglio evitare di scrivere ci sono soprattutto le opinioni negative e i commenti sul precedente datore di lavoro. Anche mentire su quanto scritto sul c.v. può essere un serio problema.

Le figure che vengono più attentamente esaminate sono quelle che devono ricoprire posizioni dirigenziali, anche perché su internet, soprattutto nei social network professionali, i responsabili del personale ricercano i profili della concorrenza. Informazioni preziose per la valutazione dei candidati e che prima d’ora era molto difficile ottenere.

In questo modo, le imprese possono costruire una rosa di candidati senza ricorrere a società specializzate o alla pubblicazione d’inserzioni, conseguendo un considerevole risparmio sui costi di selezione.