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BancaCV

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L’invio del curriculum vitae attraverso i canali tradizionali (posta, fax, e-mail) è una pratica sempre meno utilizzata perchè la percentuale di risposte positive è sempre più bassa.

Al giorno d’oggi, la richiesta e l’offerta di lavoro si incontrano soprattutto su internet.
siti web dedicati al lavoro sono cresciuti sia qualitativamente che quantitativamente, facilitando il candidato sia nella ricerca delle offerte più interessanti sia nella presentazione della propria candidatura.

Chi cerca lavoro ha potuto fare affidamento, sino ad oggi, su 2 diversi sistemi di pubblicazione dei c.v.: i siti di job posting e l’area job dei siti delle aziende.
I primi sono grandi banche dati gestite da agenzie specializzate nella ricerca del personale che svolgono la funzione di mettere in contatto i candidati con le aziende. Nel secondo caso, i c.v. vengono inseriti dal candidato direttamente nei siti gestiti dalle aziende.
BancaCv rappresenta una nuova soluzione che integra, potenziandole, le caratteristiche di questi due sistemi.

Vediamo come funziona:

  • Chi cerca lavoro inserisce (in forma anonima) il suo c.v. in una grande banca dati.
  • Le aziende possono consultare liberamente la banca dati per individuare i c.v. di loro interesse a cui potranno inviare una richiesta di contatto che BancaCV inoltrerà direttameete al candidato.
  • Dopo aver esaminato la richiesta, il candidato potrà decidere se entrare direttamente in contatto con l’azienda oppure se rifiutare continuando a rimanere anonimo.

Considerata l’assoluta tutela della privacy, il servizio si rivolge sia a chi è in cerca di lavoro sia a chi è occupato ma vuole valutare nuove opportunità.

Alle aziende, BancaCV offre un servizio innovativo che consente di selezionare direttamente, senza alcun tipo d’intermediazione, i profili più interessanti, invece d’aspettare passivamente che qualcuno risponda agli annunci di lavoro.

I test sul lavoro

MBTI

Inizialmente utilizzati all’interno delle grandi aziende per ricoprire i profili di maggiore responsabilità, i test della personalità si stanno diffondendo anche per la selezione del personale nelle piccole e medie aziende e per i ruoli impiegatizi. Questo perché i test sono strumenti che consentono di fornire, attraverso la somministrazione di un numero variabile di domande, indicazioni utili per la valutazione di un candidato e che difficilmente potrebbero emergere durante un semplice colloquio.

Una delle attitudini più studiate e che dà risultati più sicuri è la capacità di creare relazioni, quello che viene chiamato l’orientamento dell’estroversione/introversione. Altre informazioni importanti sono la capacità di gestire lo stress, la capacità di lavorare in autonomia o in gruppo, la gradevolezza nel rapportarsi con gli altri, la precisione e l’attenzione ai dettagli, la creatività.

Tra i test più utilizzati troviamo:
- Il Big Five Questionnaire (analizza estroversione, gradevolezza, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale);
- l’MBTI o 16PF (che permette allo psicologo di realizzare un vero inventario della personalità del candidato ed è strutturato su sedici tipi psicologici);
- il 15FQ+ (che consente di raccogliere informazioni che vanno dalla capacità di leadership, al modo di rapportarsi con i superiori, al ruolo assunto all’interno del gruppo, alla fiducia nelle proprie capacità, fino allo stile di vendita e alla capacità di persuasione).

I tempi richiesti per la somministrazione di un test variano, di norma, da 30 minuti sino ad un ora.

La regola da seguire quando ci si sottopone a un test è di rispondere come ci si sente veramente, senza pensare a quale sia la risposta migliore da dare per ben figurare, perché sono costruiti per segnalare quando una persona cerca di mettersi in luce non rispondendo sinceramente. Fai il test di BancaCV.

Come cercano personale le aziende

Young workgroup

Per capire come muoversi quando si cerca lavoro è importante sapere quali strumenti utilizza una piccola-media impresa per cercare personale.
Vale la pena sottolineare che in Italia le piccole e medie imprese impiegano circa l’80% della forza lavoro.

Conoscenza diretta
Il datore si chiede se tra le persone conosciute c’è qualcuno che può ricoprire il profilo ricercato. Prende in considerazione prima chi ha già visto lavorare, quindi persone incontrate nelle diverse situazioni di lavoro. Fare stage presso le aziende può essere un modo per farsi conoscere.

Passa parola
Il datore di lavoro contatta familiari, propri dipendenti e conoscenti, alla ricerca di indicazioni di nominativi adeguati. Per questo motivo, quando si cerca lavoro, è importante far circolare la voce il più possibile.

Curriculum
Il datore ricerca tra i curriculum pervenuti in azienda quelli che rispondono alle caratteristiche del profilo ricercato e convoca i candidati per un colloquio. L’invio spontaneo del curriculum non è da trascurare quando si cerca lavoro.

Banche Dati
Il datore contatta gli enti che possiedono banche dati curriculari e comunica le caratteristiche del profilo ricercato per ricevere un elenco di nominativi rispondenti. Ecco perché conviene registrarsi in tutte le banche dati lavoro di cui si viene a conoscenza.

Agenzia di lavoro temporaneo
Il datore si rivolge ad una agenzia di lavoro temporaneo. Il servizio offerto costa circa il 20% dello stipendio del dipendente per ogni mese di contratto, ma offre una serie di vantaggi come la selezione a carico dell’agenzia e la velocità del reperimento dei candidature. Presentare la propria candidatura alle agenzie di lavoro temporaneo può essere molto utile quando si cerca lavoro.

Annuncio di lavoro
Il datore inserisce un annuncio di lavoro su un quotidiano, un sito specializzato o in una rivista di settore. Tra i curriculum pervenuti, selezionerà i migliori candidati e li convocherà per la selezione. Consultare quotidianamente giornali e siti specializzati è un’attività fondamentale per chi cerca lavoro.

Società di selezione del personale
Il datore affida la ricerca a una società specializzata nella selezione del personale che presenterà una rosa di candidati al datore. Anche qui può essere utile proporre la propria candidatura alle società di selezione per essere inseriti nella loro banca dati.

Il colloquio di selezione

dirigenteLa finalità del selezionatore é quella di ottenere il maggior numero di informazioni sulle caratteristiche personali del candidato e sulla sua motivazione a ricoprire il ruolo proposto.

Durante il colloquio vengono valutate, altresì, le competenze del candidato e la rispondenza del profilo alla posizione da ricoprire.

Un candidato sovradimensionato rispetto al ruolo, come pure sottodimensionato, è infatti un rischio sia per l’azienda che per il candidato. L’azienda corre il rischio di non poter soddisfare i propri obiettivi organizzativi o di dover gestire un dipendente scontento. Il candidato rischia di rinunciare a un posto di lavoro più interessante oppure di non essere riconfermato alla fine del periodo di prova.

Le regole da seguire per il candidato

  1. Essere certi del nome del selzionatore, dell’ora e del luogo del colloquio.
  2. Presentarsi in modo ordinato e conforme al tipo di posizione da ricoprire.
  3. Presentarsi al colloquio con più informazioni possibili sull’azienda.
  4. Preparare una scaletta degli argomenti da affrontare: studi, esperienze, competenze, caratteristiche personali.
  5. Preparasi in anticipo sulle possibili domande a cui rispondere.
  6. Prestare attenzione a quello che dice l’esaminatore, pensando a lui come a un potenziale cliente di cui dovete conquistare la fiducia.
  7. Condurre il colloquio in modo attivo, facendo domande all’interlocutore.
  8. Mostrare interesse e motivazione, mantenendo un atteggiamento sicuro e composto.